Abbazia di Westminster

Abbazia di Westminster

20 Dean's Yard, Westminster Abbey. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Abbazia di Westminster è la chiesa dell'incoronazione di Londra, una slanciata abbazia gotica accanto al Palazzo di Westminster: dal 1066 qui sono stati incoronati 40 monarchi inglesi e britannici, e più di 3.300 persone sono sepolte o ricordate sotto il suo pavimento e lungo le sue pareti.

Re e regine, poeti, scienziati e primi ministri riposano fianco a fianco, così vicini che lo scrittore William Morris la chiamò un «Valhalla nazionale». Qui la storia non sta dietro un vetro: è sotto i tuoi piedi.

La navata è la più alta di una chiesa gotica inglese, 31 metri fino alla volta, e insolitamente stretta, come nelle cattedrali francesi che la ispirarono. Colonne di marmo di Purbeck corrono verso sedici lampadari di cristallo di Waterford, dono della famiglia Guinness nel 1965.

Davanti all'altare maggiore si stende il pavimento cosmatesco, un pavimento di 700 anni fatto di quasi 30.000 pezzi di pietra colorata e vetro, portato da Roma con artigiani italiani nel Duecento. Sopra di esso si svolgono le incoronazioni; la sua iscrizione perduta prediceva la fine del mondo dopo 19.863 anni.

All'estremità orientale, la Cappella di Enrico VII è il tardo gotico al suo massimo splendore: un soffitto di pendenti di pietra che Washington Irving paragonò a una ragnatela, 95 statue di santi e gli stendardi dei cavalieri dell'Ordine del Bagno sopra gli stalli.

Le sue cappelle laterali custodiscono le tombe di Elisabetta I, che condivide il monumento con la sorellastra Maria I, e di Maria Stuarda, la cugina che fece giustiziare: entrambi i monumenti furono voluti dal figlio di Maria, Giacomo I.

L'Angolo dei Poeti, nel transetto sud, cominciò con Chaucer intorno al 1400 e arrivò a Dickens, Kipling e Tennyson, con memoriali a Shakespeare e Milton. Lì vicino la tomba di Isaac Newton è circondata da quelle di scienziati, tra cui Darwin e Stephen Hawking.

In alto nel triforio, raggiungibile da una torre a forma di stella aperta nel 2018, le Queen's Diamond Jubilee Galleries mostrano le effigi funebri a grandezza naturale di sovrani, realizzate tra il Trecento e il Settecento, alcune ancora con gli abiti originali, e la licenza di matrimonio del principe William e di Catherine Middleton.

Tutto cominciò con un re che voleva una tomba. Intorno al 1050 Edoardo il Confessore ricostruì un'abbazia benedettina sulla Thorney Island, allora un'isola nel Tamigi. Nel 1245 Enrico III la fece abbattere per un santuario gotico degno di Reims. Edoardo riposa ancora dietro l'altare maggiore.

Nel 1669 il diarista Samuel Pepys vide il corpo di Caterina di Valois, morta da più di due secoli. Si chinò sulla bara e baciò la regina sulla bocca.

La Sedia dell'Incoronazione, in uso dal Trecento, ha avuto una vita dura. Gli scolari di Westminster vi incisero scritte, uno vantandosi di averci dormito tutta la notte, e nel 1914 la bomba di una suffragetta ne staccò uno spigolo.

Da non perdere
• Il pavimento cosmatesco.
• La Cappella di Enrico VII.
• L'Angolo dei Poeti.
• La Sedia dell'Incoronazione.
• Le Queen's Diamond Jubilee Galleries.

Lo sapevi?
• La tomba del Milite Ignoto, vicino alla porta ovest, fu la prima del suo genere ed è l'unica lastra del pavimento su cui nessuno può camminare: le spose reali spesso vi lasciano il bouquet.
• Una porta nel vestibolo della sala capitolare, ricavata da un albero abbattuto nell'XI secolo, è ritenuta la più antica porta datata della Gran Bretagna.
• Ogni anno la Compagnia dei Pescivendoli regala all'abbazia un salmone, per una leggenda su un pescatore che qui vide san Pietro.